ispirato al romanzo “Io e te” di Niccolò Ammaniti, edito da Giulio Einaudi Editore
ideazione e regia Paolo Bignamini
drammaturgia Giulia Asselta
con Maria Laura Palmeri e Giacomo Toccaceli
scene e costumi Nani Waltz e Marta Dellabona
disegno luci Pietro Bailo
assistente alla regia Marta Dellabona
produzione Centro Teatrale Bresciano
(Content Warning: durante lo spettacolo vengono accese e fumate delle sigarette; dipendenze da sostanze)
Età consigliata: dai 13 anni
6 MARZO
KÖNIZ, GYMNASIUM KÖNIZ-LEBERMATT – ore 18.30
7 MARZO
WINTERTHUR, KIRCHGEMEINDEHAUS LIEBESTRASSE – ore 19.00
17 MARZO
BADEN, KANTONSSCHULE – ORE 18.00
18 MARZO
LIESTAL, SCHULEN KVBL – ore 18.00
19 MARZO
YVERDON-LES-BAINS, HAUTE ECOLE D’INGÉNIERIE ET DE GESTION – ORE 15.30
Lorenzo, quattordici anni, decide di fingere una gita scolastica per potersi chiudere da solo nella cantina del palazzo in cui vive. Vuole sparire per una settimana, lontano dai compagni, dalla madre, dal mondo che lo spaventa. La cantina diventa il suo rifugio: uno spazio angusto, pieno di scatoloni, dove il tempo sembra fermarsi. Il suo progetto viene però interrotto dall’arrivo improvviso di Olivia, la sorellastra maggiore, tossicodipendente, in crisi di astinenza e in fuga da sé stessa. Costretti a condividere quello spazio sotterraneo, i due iniziano un confronto fatto di resistenze, ironia, silenzi e confessioni. Lorenzo osserva Olivia con diffidenza e curiosità; lei, fragile e feroce, scardina le sue difese. Nel dialogo emergono paure, solitudini, ferite familiari. La cantina si trasforma in un luogo di passaggio, dove entrambi sono messi davanti alla propria verità. Attraverso questo incontro forzato, Lorenzo scopre il dolore reale e la possibilità del legame; Olivia intravede una via di salvezza. Due esistenze ai margini si riconoscono e, per un tempo breve ma decisivo, imparano a non essere più soli.