I libri sulla scena 2026

VENI, a goodbye

ideazione, drammaturgia musicale, cura dei cori Nicola Fadda

assistenza drammaturgica Margherita Caviezel
con Sebastiano Amidani, Cecilia Braga, Rachele Bonini, Maddalena Borghesi, Margherita Caviezel, Diego Finazzi, Luca Rella, Matilda Morosini, Giorgia Paolillo, Cecilia Uberti Foppa, Ludovica Tagariello, Giulia Villa
costumi Ludovica Tagariello
luci Diego Finazzi
primo spettatore Mertcan Semerci
produzione Alot Teatro
co-produzione Teatro de Gli Incamminati
con il sostegno di Grotowski Institute – Wroclaw, IntercettAzioni – Centro di Residenza | ORA – Orobie Residenze Artistiche, Ravenna Teatro Centro di Produzione Teatrale, Teatro delle Moire / Danae Festival

Età consigliata: dai 13 anni

8 MARZO evento speciale
FRIBURGO, ESPACE PERTUIS, 36 RUE DE LA GRAND-FONTAINE – ORE 17.00

Io sono qui. Tu dove sei?
Canto a te stasera
Te sei tu che mi stai davanti
Te sei tu che mi stai accanto
Te sei tu che non ci sei
più
Te sei tu che ci sei
Te sono io
Te è persino dio

VENI, a goodbye è uno spettacolo musicale corale, la cui drammaturgia nasce re-immaginando alcuni canti polifonici di tradizione orale delle isole del Mediterraneo, che i membri di ALOT hanno appreso tra novembre 2022 e settembre 2024 attraverso una serie di viaggi di ricerca in Sardegna, Corsica e Sicilia.

Il repertorio di VENI, a goodbye comprende segmenti di canti sacri a 3 e a 4 parti vocali in lingua latina. Sono preghiere che vengono distillate con cura per lasciare evaporare il loro più stretto contenuto religioso e farne emergere la ricerca di una risposta, di ascolto e di vicinanza, che degli esseri umani rivolgono ad altri esseri umani, e non più solo ad un interlocutore divino.
In scena i/le 12 performer si dispongono gli uni/le une accanto alle altre/i andando a comporre il corpo del coro, che immobile e senza la presenza di un direttore, esegue i canti dal vivo e a cappella.

La drammaturgia musicale di VENI, a goodbye si intreccia con interventi grafici realizzati dal vivo in tempo reale, che rendono visibili alcune delle parole presenti nei canti latini e contribuiscono a consegnare alcuni significati alle spettatrici e agli spettatori.